Dal 2021 la UE dice addio alla plastica monouso

L'Ok del Consiglio Europeo alla Direttiva UE sul divieto dei prodotti realizzati in plastica monouso rappresenta un primo passo a livello legislativo per la creazione di un continente interamente "Plastic Free" (o quasi). L'appuntamento è fissato per il 2021, un anno più tardi della scadenza del 2020 fissata da Londra per affermare la medesima iniziativa in Gran Bretagna, proprio su ispirazione delle posizioni di Bruxelles.
L'approvazione della Direttiva ha incontrato un favore praticamente unanime presso il Parlamento Europeo dove è passata grazie a 560 voti a sostegno, appena 35 gli europarlamentari contrari e 28 gli astenuti.

Eppure l'iter di tale misura non è stato particolarmente semplice, questo perché i suoi promotori hanno dovuto operare un importante lavoro di mediazione stanti i diversi interessi in gioco. Per proporre un semplice esempio concreto basti pensare ai soggetti a cui imputare i costi di raccolta e di rimozione dei prodotti dispersi nell'ambiente: dei pescatori che perdono le proprie reti durante l'attività in mare devono essere obbligati al recupero?
La UE ha deciso di evitare loro quest'onere non volendo creare un ulteriore aggravio per la categoria, nel contempo ha però esteso la responsabilità ambientale a carico dei produttori di attrezzi da pesca in plastica.

Il bando alla plastica monouso riguarda diverse categorie di prodotti tra cui è possibile citare:

  • cannucce in plastica;
  • bastoncini in plastica per i palloncini;
  • posate in plastica;
  • bastoncini in plastica per i cotton-fioc;
  • tazze e contenitori per alimenti in materiale plastico.

Addio quindi a piatti, coltelli, forchette cucchiai e altri oggetti monouso che oggi fanno spesso parte delle nostre abitudini, ma sono stati poi introdotti anche altri obblighi che da una parte hanno lo scopo di limitare l'impatto ambientale dovuto ai prodotti derivati dalla plastica e, dall'altra, mirano a semplificare i processi di raccolta differenziata dei rifiuti.
A questo proposito è possibile ricordare alcune scadenze:

  • entro il 2024 i tappi dovranno essere obbligatoriamente attaccati alle bottiglie, questo ne eviterà la dispersione e ne semplificherà il riciclo;
  • entro il 2025 il contenuto di materiale riciclato nei nuovi oggetti prodotti dovrà essere pari a non meno del 25%;
  • entro il 2030 i nuovi prodotti dovranno presentare una quota di materiale riciclato non inferiore al 30%.
  • entro il 2029 il riciclo delle bottiglie di plastica dovrà attestarsi al 90% sul totale della produzione consumata.
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