Allo stadio arrivano i seggiolini di plastica riciclata

Revet, società con sede in Toscana leader nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti con commesse da circa 200 amministrazioni comunali e una copertura pari ad oltre l'80% della popolazione della regione, ha realizzato un progetto in collaborazione con la Scuola Superiore S. Anna di Pisa per la realizzazione di seggiolini in plastica riciclata da utilizzare negli stadi di Calcio.
L'idea è quella di fornire dei seggiolini per la cui produzione venga impiegata una percentuale compresa tra il 30 e il 40% di materiale plastico riciclato.

La presentazione al pubblico del progetto risale al mese di maggio, quando i suoi responsabili ne hanno esposto le caratteristiche durante la Green Week dell'Unione Europea, iniziativa voluta dalla Commissione Europea per sensibilizzare i cittadini degli stati membri riguardo ai temi del rispetto dell'ambiente, della gestione e del riciclo dei rifiuti.

I seggiolini sono già pronti per la fase commerciale e lo stadio di Pontedera (provincia di Pisa) è stato il primo ad offrire i propri spazi per la loro installazione. Altre adesioni sono arrivate dal Marassi di Genova, dallo stadio del Real Betis di Siviglia (Spagna) e da quello di Porto (Portogallo).

Per garantire una diffusione più ampia possibile è stata coinvolta anche la UEFA (Union of European Football Associations), organo di controllo del calcio in Europa, a cui spetterà di raccomandare l'uso dei seggiolini in plastica riciclata entro il 2020 negli stadi che ospiteranno le partite della Champions League.
Se l'iniziativa dovesse avere successo entro l'anno prossimo le strutture coinvolte dovrebbero essere 12 in tutto il Continente, compreso lo Stadio Olimpico della Capitale.

Il progetto di Revet e dell'ateneo pisano prende il nome di "Re-sit down and jump for goal!" e rappresenta un contributo all'opera di riconversione ecologica che la UE vuole associare ad eventi di grande richiamo come quelli sportivi.
Per la creazione dei seggiolini è stato necessario effettuare un importante lavoro di ricerca che permettesse di ottenere una miscela in grado di fornire le medesime caratteristiche del materiale originario nonché la conformità con le norme europee V2 attualmente adottate dalla FIFA (Fédération Internationale de Football Association).

Ad oggi l'obbiettivo è quello di trovare delle modalità produttive che consentano di contenere i costi, una volta raggiunto tale risultato i seggiolini in plastica riciclata potrebbero divenire un'alternativa alle soluzioni tradizionali non soltanto per questioni inerenti l'impatto ambientale (minor uso di combustibili fossili, emissioni nocive più limitate, minore dispersione della plastica nell'ambiente..), ma anche dal punto di vista economico.

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