Questo Blog vuole essere punto di riferimento per gli operatori ecologici operativi nel settore del recupero della plastica di scarto.
La compagnia petrolifera Total in collaborazione con KWS, azienda
di VolkerWessels che opera nel settore della costruzione di strade e nella
produzione di asfalto, e Wavin, compagnia specializzata nel riciclo
della plastica, hanno dato vita ad un progetto che mira ad impiegare la plastica
riciclata per la realizzazione delle strade olandesi.
A livello pratico l'iniziativa prevede di sfruttare dei rulli internamente
cavi e fabbricati con la plastica ottenuta dai rifiuti per sostituire l'asfalto.
Utilizzando questa nuova tecnica per la stesura del monto stradale si dovrebbero ottenere diversi benefici tra cui:
A quanto già esposto si aggiungano alcuni vantaggi derivanti dal fatto che i rulli impiegati sono vuoti al loro interno:
Il progetto prende il nome non troppo fantasioso ma efficace di "PlasticRoad",
esso dovrebbe contribuire al recupero di grandi quantità di plastica
che altrimenti potrebbe andare dispersa nell'ambiente e ad un minore impiego
di prodotti derivati dal petrolio.
Considerando che stando a quanto rivelato dal WWF ogni anno ben 100 milioni
di tonnellate di plastica finiscono in natura alterandone l'equilibrio, l'idea
di "asfaltare" le strade con la plastica potrebbe contribuire ad
un incremento del riciclo con tutti i benefici derivanti (non soltanto in
termini ambientali) dall'economia circolare.
Ad oggi l'Europa, uno dei continenti in cui è maggiormente diffusa
la sensibilità per i problemi ambientali, non riuscirebbe a riciclare
più del 40% della plastica che viene raccolta sotto forma di rifiuto.
La "PlasticRoad" è già una realtà, infatti
la prima strada interamente realizzata tramite plastica riciclata è
stata creata a Zwolle nei Paesi Bassi lo scorso settembre.
Si tratta più propriamente di una pista ciclabile stesa grazie all'impiego
di 30 metri di rifiuti plastici corrispondenti a circa mezzo milione di tappi
o 220 mila bicchieri.
Un secondo progetto pilota ha coinvolto la località di Giethoorn, sempre in Olanda. In entrambi i casi i costruttori hanno deciso di posizionare dei sensori che raccoglieranno informazioni riguardanti tra l'altro le variazioni di temperatura e il numero di mezzi che attraverseranno le strade.