Questo Blog vuole essere punto di riferimento per gli operatori ecologici operativi nel settore del recupero della plastica di scarto.
Secondo un rapporto dell'IPPR Plastic Consult (Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo), l'uso di plastica riciclata sta registrando nuovi record, ma la quantità utilizzata è ancora lontana dalle necessità ambientali.
Negli ultimi anni, i volumi di plastica riciclata trasformata in Italia sono cresciuti di circa 50.000 tonnellate, segnando un aumento del 4%. Questo ha portato il totale delle plastiche riciclate utilizzate a raggiungere 1,3 milioni di tonnellate, di cui il 71% proviene dal post-consumo e il restante 29% da scarti industriali derivanti dalla lavorazione. Fondamentalmente, ciò significa che un terzo dei rifiuti di plastica riciclabili e trasformati proviene dalla produzione prima del consumo.
Esaminando la distribuzione delle plastiche riciclate per classe di polimeri, emerge che il polietilene rappresenta la maggior parte con il 33%, sia ad alta che a bassa densità, quest'ultima con un incremento del +13% rispetto al 2021. Il polipropilene segue con il 26%, mostrando una leggera diminuzione del -1%. Il PET costituisce circa il 17%, mentre il PVC e il polistirene (rigido ed espanso) contribuiscono entrambi con il 6% del totale. Inoltre, si osserva un aumento del +12,8% nei polimeri misti poliolefinici, che rappresentano complessivamente il 12% del consumo totale.
Il settore del packaging si conferma come il mercato predominante, rappresentando il 35% del totale, seguito dall'edilizia con il 26%. Le fibre, gli imballaggi e le costruzioni mostrano i maggiori incrementi, con tassi compresi tra il +6% e il +10%. Al contrario, i settori dei casalinghi e dell'arredamento registrano una flessione del -6,8%.
Tuttavia, il dato più significativo riguarda la quantità effettiva di plastica riciclata presente nei prodotti. Solo il 20% del materiale totale utilizzato è costituito da polimeri riciclati, mentre tutto il resto è plastica vergine. Sebbene vi sia il potenziale, con l'ottimizzazione dei processi e il supporto delle normative sui CAM (Criteri Ambientali Minimi), di raggiungere una quota del 30%, resta evidente che c'è ancora molta strada da fare per apportare un cambiamento significativo nel panorama della plastica riciclata in Italia.