Ecomondo Digital Edition: illustrate le proposte di FISE Assoambiente sulla gestione dei rifiuti in plastica

FISE Assoambiente, l'associazione che rappresenta a livello nazionale e comunitario le imprese private che gestiscono i servizi ambientali, ha approfittato del palcoscenico offerto da "Ecomondo Digital Edition" per presentare il suo rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti. L'appuntamento è stato anche un'occasione per richiedere al Governo di definire una "Strategia Nazionale per la gestione rifiuti" da mettere in pratica tramite i fondi messi a disposizione dal piano Next Generation della UE che, per il nostro Paese, potrebbero garantire una dotazione di circa 200 milioni di euro.

Secondo quanto dichiarato durante la presentazione, ad oggi sarebbero necessari almeno 10 miliardi di euro con cui colmare il divario impiantistico del Paese, un fenomeno particolarmente diffuso soprattutto nel Centro-Sud della Penisola. Le attuali esigenze infrastrutturali suggerirebbero la realizzazione di almeno 70 nuovi impianti per il riciclo e il recupero energetico, 39 digestori anaerobici con cui trattare le frazioni organiche, 17 termovalorizzatori, 10 impianti per il recupero dei fanghi. A tale scopo sarà necessario il ricorso al prestito e la disponibilità di incentivi dedicati alle attività di riciclo.

Per Chicco Testa, Presidente di FISE Assoambiente, una una Strategia Nazionale dei Rifiuti implementata tramite i fondi della Next Generation potrà essere efficace soltanto se questi ultimi non verranno erogati a pioggia, modalità che notoriamente determina un elevato spreco di risorse, dovrà essere previsto invece un meccanismo di incentivazione e disincentivazione teso a premiare i progetti e le aziende più meritevoli.

Tra le proposte formulate in proposito da FISE Assoambiente vi è quella relativa all'introduzione in Italia di certificazioni di riciclo, dei titoli in grado di comprovare il riciclo dei rifiuti e l'utilizzo di materie prime seconde (cioè derivanti da sfridi, riciclo o recupero) come alternativa a quelle prime. I certificati assegnati dovrebbero essere negoziabili in modo da ricavare risorse con cui finanziare il rinnovo e il mantenimento degli impianti nazionali nonché mitigare gli effetti derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei materiali.

Per quanto riguarda gli aspetti legati alla fiscalità, FISE Assoambiente propone di rimodulare la tassazione ambientale. A questo proposito potrebbero essere accolte positivamente l'abolizione della tassa provinciale e dell'addizionale prevista per il mancato raggiungimento della raccolta differenziata dei rifiuti, per contro si potrebbe rendere più oneroso il tributo speciale di discarica i cui proventi dovrebbero essere destinati esclusivamente per finanziare gli impianti di riciclo.

Proposto anche nuovo EPR (Extended Producer Responsibility), il sistema di gestione ambientale che estende ai produttori l'onere di sostenere in solido i sistemi per il trattamento e recupero dei rifiuti, con lo scopo di garantire la copertura totale dei costi efficienti di servizio per la gestione del packaging. Da questo punto di vista, per il miglioramento della qualità del servizio potrebbe essere utile estendere la responsabilità dei produttori anche ai rifiuti attualmente non coperti come per esempio quelli tessili.

Da segnalare infine i richiami ad un'adozione più diffusa del GPP (Green Public Procurement), favorendo le Pubbliche Amministrazioni che scelgono prodotti a basso impatto ambientale, all'obbligo di utilizzare una quantità minima di materiali da riciclo nella produzione e alla definizione di aliquote IVA meno elevate per i beni prodotti con materiali riciclati.

contattaci
Commercio e vendita di plastica riciclata

La ditta Eredi di Santoro Emanuele S.r.l. si occupa del commercio e della vendita di materiali ottenuti da sofisticati processi di riciclo degli scarti industriali.

Se operate nel settore della plastica e siete interessati allo smaltimento dei vostri rifiuti e/o all'acquisto di materia prima riciclata, vi invitiamo a contattarci.

Ultimi articolo su plastica e riciclo