Questo Blog vuole essere punto di riferimento per gli operatori ecologici operativi nel settore del recupero della plastica di scarto.
La SPI (Society of Plastic Industry) è l'organizzazione che ha definito la codifica standard internazionale con la quale vengono identificate le tipologie dei polimeri ai fini del riciclo. Attualmente sono disponibili 7 codici, 6 indicano con precisione altrettanti materiali, l'ultimo fa invece genericamente riferimento a tutte le tipologie che non rientrano in quelle precedenti.
Vediamo quindi quali sono i polimeri oggi impiegati ordinandoli sulla base dei relativi codici SPI.
Noto anche come PETE o estesamente come polietilene tereftalato o polietilentereftalato, rientra nella famiglia dei poliesteri; si tratta sostanzialmente di una resina termoplastica che presenta caratteristiche di trasparenza e resistenza rivelandosi inoltre un'ottima barriera per i gas.
Viene utilizzato in particolare per la creazione di tubi, bottiglie, vaschette, etichette e imballaggi.
Conosciuto anche come polietilene ad alta densità è costituito da delle catene lineari che garantiscono resistenza e rigidità. Si tratta di una materia particolarmente adatta per realizzare tappi, barattoli, flaconi per detersivi, contenitori rigidi per alimenti e giocattoli.
Altrimenti detto cloruro di polivinile o polivinilcloruro, viene ricavato dalla polimerizzazione del cloruro di vinile. Si tratta di una termoplastica ampiamente utilizzata nella produzione di pavimenti, serramenti, grondaie e pellicole per imballaggi.
Come il PE-HD è una termoplastica basata sul polietilene (PE), cioè il più semplice tra i polimeri sintetici nonché la materia plastica più comune. In questo caso parliamo però di polietilene a bassa densità, più leggero e flessibile rispetto al PE-HD.
Viene impiegato ampiamente per la creazione di sacchetti di plastica e pellicole per gli imballaggi.
Noto anche come polipropilene, è una termoplastica particolarmente duttile che può essere utilizzata sia per la realizzazione di oggetti rigidi che flessibili.
Vengono creati con il polipropilene i giocattoli, diversi articoli casalinghi, pellicole per l'imballaggio, barattoli e flaconi.
E' il notissimo polistirolo, conosciuto anche come polistirene in quanto polimero dello stirene. Ne esiste anche la variante EPS, o polistitolo espanso, ottenuta tramite una trattamento a base di acqua e pentano.
Diffusissimo per la realizzazione di imballaggi, nella sua versione espansa rappresenta un ottimo materiale per la protezione dagli urti e l'isolamento sonoro.
Come anticipato, rientrano in questa categoria tutte quelle materie plastiche che non sono state associate a codici SPI specifici. All'interno della famiglia delle "altre plastiche" rientrano per esempio il polimetilmetacrilato (PMMA), il policarbonato (PC) e l'acido polilattico (PLA), ma anche combinazioni tra le 6 tipologie precedentemente citate.